MPS Consulting - Value Stream Mapping

Digital Transformation, Industry 4.0, Information & Comunication Technology, … alle soglie del 2019 qualsiasi progetto di cambiamento in azienda non può prescindere dagli strumenti che la tecnologia rende disponibili: abbiamo a disposizione potenzialità sempre maggiori e a costi sempre più bassi.

Il rischio, però, è quello di non essere in grado di sfruttare al meglio le possibilità che offre il mercato, o addirittura di sbagliare alcune scelte “strategiche”, andando ad automatizzare processi sbagliati.

In ogni convegno gli esperti parlano di Lean Management come un “prerequisito” per una Digital Transformation efficace, ma in pratica cosa significa?

Cerchiamo di chiarirlo con un esempio virtuoso dove Azienda, Consulenti Lean e Solution Provider stanno realizzando una vera e propria trasformazione digitale efficace.

Il contesto: Simonelli Group – il bisogno

Simonelli Group è un’azienda storica marchigiana che produce macchine per il caffè espresso di tipo tradizionale (e prodotti correlati), che sono considerate di altissima qualità.

A Tolentino l’azienda rappresenta una delle realtà industriali di eccellenza del panorama italiano, esporta più del 95% del proprio fatturato, che in pochi anni è passato da circa 20M€ alla dimensione attuale (con il gruppo che supera i 100M€), ha un’ottima redditività ed ha pianificato una ulteriore crescita nei prossimi anni.

Il mercato riconosce all’azienda una fortissima competenza nella tecnologia di “estrazione del caffè”: le macchine e i prodotti di Simonelli Group vengono impiegati da anni nel “WBC – World Barista Championship” e sono stati scelti per equipaggiare le “Starbucks Reserve Roastery”, i negozi iconici dove provare nuove esperienze di degustazione di caffè al massimo livello.

MPS Consulting - Processi Aziendali

Ad oggi l’azienda produce circa 35.000 macchine da caffè l’anno, suddivise in 19 “piattaforme”, con una varietà associata alle diverse configurazioni di prodotto porta ad avere più di 1.000 codici venduti/anno.

L’azienda, che da anni applica gli strumenti ed i principi del Lean Management, principalmente nei processi produttivi, con la crescita della dimensione ha deciso di adottare nuove strategie, digitalizzando tutti i processi e inserendo un nuovo ERP.

L’obiettivo è di governare la sempre maggiore complessità e nel frattempo rendere efficienti ed efficaci sia i principali processi di business, che i processi transazionali di supporto, adottando come modello di riferimento il Lean Management e sfruttando al meglio le opportunità che possono nascere dalla digitalizzazione.

Il percorso: dalla Value Stream Map alla SW (partner) Selection

Una volta presa la decisione strategica di investire sulla digitalizzazione dei propri processi l’azienda ha iniziato a verificare cosa offriva il mercato in termini di soluzioni SW e HW, nonché di potenziali partner tecnologici in grado di accompagnarla nel percorso di digitalizzazione. Risultato: smarrimento!!!

Le proposte disponibili sono tantissime, si devono scegliere le configurazioni di infrastruttura tecnologica (Cloud o server locali) e le modalità di acquisto di SW e licenze (SAAS/On Premis), per cui può risultare difficile capire quale sia la configurazione più adatta alle proprie specifiche esigenze.

Inoltre, se può essere più semplice valutare l’affidabilità di un provider (in funzione di referenze, struttura, competenza e serietà della proposizione, …), rimane il dubbio su come confrontare offerte con prodotti, servizi collegati e costi differenti?

In parallelo alle prime esplorazioni, l’azienda, che crede fortemente nei principi e nell’approccio Lean ha quindi deciso di invertire l’approccio tradizionale, facendo guidare la scelta delle soluzioni digitali da un ridisegno dei processi di business (valutando di conseguenza anche gli impatti di tipo organizzativo) mediante l’utilizzo della tecnica del Value Stream Mapping.

In sintesi, la decisione è stata: prima definiamo i processi e l’organizzazione a tendere, poi cerchiamo le soluzioni che ci servono e solo quelle.

È partito quindi un percorso che, attraverso step successivi, è arrivato fino alla scelta del partner tecnologico e delle soluzioni digitali da acquistare.

Primo step: preparare le persone

Poiché un progetto di questo genere non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le persone che operano in azienda, si è partiti con una chiara comunicazione degli obiettivi del progetto e con una azione formativa specifica mirata a creare l’ambiente favorevole tra i principali key user e a condividere anche fuori dalle funzioni produttive la filosofia Lean. MPS Consulting - Lean Office Lab

Dal punto di vista metodologico, abbiamo realizzato una sessione di training esperienziale mediante il Lean Office Lab, vale a dire una simulazione molto realistica di come implementare una trasformazione Lean in un contesto di processi non manifatturieri.

Secondo step: Hoshin Kanri

Dopo una fase di analisi e fact finding delle performance attuali e attraverso un set di incontri con la Direzione sono stati chiaramente identificati gli obiettivi di business e di conseguenza quelli operativi che rappresenteranno i driver per la riprogettazione dei processi. Questo approccio Top Down, preliminare alla fase successiva, permette di tracciare la direzione e stimolare la ricerca di soluzioni innovative (anche attraverso l’impiego di nuove tecnologie digitali).

Terzo step: Value Strem

Sono passati oramai 20 anni da quando John Shook e Mike Rother hanno pubblicato il loro best seller” Learning to See”, in cui definiscono la metodologia per una riprogettazione efficace dei processi adottando il metodo del Value Stream Mapping, ed ancora riteniamo che, se utilizzato correttamente, il metodo sia il più efficace. A tale scopo in Simonelli, durante un workshop di 3 giornate full time, tutti gli attori principali del processo di evasione ordine si sono confrontati fino a redigere una “Future State Map” di un processo end to end che fosse in grado di raggiungere gli obiettivi di miglioramento voluti dall’azienda ed esplicitati durante la fase precedente.

MPS Consulting - Value Stream Mapping Nuova Simonelli Group

Quarto step: Request for Proposal

Gli output della Future State Map sono stati tradotti in un set di Business Requirement da utilizzare per la redazione di un vero e proprio capitolato tecnico di fornitura: ne è nata quindi una mappa con quasi 250 requisiti tecnici espressi in maniera analitica che sono stati utilizzati per la redazione di una RFP Request For Proposal che è stata inviata a tutti i potenziali partner, chiedendo loro di indicare, per ogni singolo punto, se la funzionalità è coperta nativamente dalla soluzione proposta, se richiede l’acquisto di un AddOn (o Dipartimentale di altro Vendor) o se deve essere previsto uno sviluppo ad hoc.

In questo modo anche i provider di soluzioni tecnologiche sono stati in grado di formulare e dimensionare correttamente una offerta mirata, sia in termini di prodotti, che di servizi correlati, riducendo l’incidenza delle “contingency” in fase di parametrizzazione e di personalizzazione.

Quinto step: Partner Selection

La stessa mappa di requisiti è stata quindi utilizzata in fase di selezione creando una griglia di valutazione severa che ha consentito di effettuare un confronto omogeneo ed oggettivo delle offerte, per giungere ad una short list di potenziali soluzioni. La scelta definitiva del partner in grado di supportare Simonelli lungo l’intero percorso di sviluppo è stata quindi il risultato di una molteplicità di fattori, economici e tecnologici, ma prima di tutto strategici.

Contina a leggere la Case History…

Paolo Sganzerla

Richiedi informazioni

Richiesta informazioni