Il rilievo dei tempi con metodo indiretto

Autore: Leonardo Lispi

Il MOST è uno strumento di misurazione del lavoro basato sull’utilizzo di tempi e movimenti predeterminati, utilizzato per la determinazione dei tempi standard con l’obiettivo di ridurre movimenti complicati o eccessivi. Questo strumento, sviluppato dalla Maynard nei primi anni ’70, è un’evoluzione del più noto Methods-Time Measurement (MTM), ma ha dalla sua un’estrema semplicità di utilizzo: pensate che consente di modellizzare qualsiasi attività manuale basandosi sulla combinazione di soli 19 movimenti base del corpo umano organizzandoli in tre sequenze predeterminate! E tutto ciò garantendo un’accuratezza del +/- 5% con un intervallo di confidenza del 95%.

Scopri qui come abbiamo utilizzato il MOST per la progettazione di una linea di assemblaggio nel settore degli elettrodomestici.

Versioni del MOST

Sono state sviluppate tre versioni del metodo, da utilizzare in funzione della tipologia di attività da analizzare:

  • MiniMOST: da utilizzare per attività molto ripetitive, con tempi ciclo fino a circa 20 secondi;
  • BasicMOST: è la tecnica base e la più utilizzata, adatta all’analisi di attività di media durata. Di seguito ci riferiremo sempre al BasicMOST che MPS ha applicato nel progetto avendo a che fare con tempi ciclo di poco inferiori al minuto;
  • MaxiMOST: utilizzata per operazioni non ripetitive, con tempi ciclo molto lunghi.

Ovviamente questo articolo non ha la pretesa di spiegare l’intera struttura del metodo, ma presenteremo con qualche esempio le basi del suo funzionamento.

Le tre sequenze standard

Esistono innanzitutto tre sequenze fondamentali che consentono di analizzare qualsiasi attività manuale:

  • General Move: spostamento di oggetti nello spazio senza vincoli;
  • Controlled Move: spostamento di oggetti vincolato ad una superficie (es. trascinamento);
  • Tool Use: utilizzo di uno strumento per avvitare, svitare, effettuare delle misurazioni e così via.

La sequenza General Move è la più semplice da applicare e consente di analizzare approssimativamente il 50% delle attività manuali. Per spiegarne il funzionamento occorre prima introdurre il concetto di Time Measurement Unit (TMU), grandezza fondamentale tramite la quale vengono espressi i tempi nel MOST. La conversione da TMU a secondi è molto semplice: 1 TMU = 0,036 secondi.

Sequenza General Move

Veniamo ora al dunque: la tabella qui di seguito riporta esaustivamente tutte le informazioni necessarie per analizzare un’attività tramite la sequenza General Move.

Figura 1: Tabella General Move (immagine tratta da: MOST Work Measurement Systems; Third edition, Revised and Expanded; Kjell B. Zandin)

Ciascuna delle lettere della sequenza rappresenta un movimento elementare:

  • A (Action Distance): descrive gli spostamenti prevalentemente orizzontali effettuati per raggiungere un oggetto con un movimento delle braccia o tramite dei passi;
  • B (Body Motion): descrive gli spostamenti prevalentemente verticali, come ad esempio piegamenti del corpo o l’attività di alzarsi in piedi o sedersi;
  • G (Gain Control): afferrare, entrare in possesso di un oggetto;
  • P (Placement): posizionare l’oggetto in una posizione temporanea o definitiva.

In alto a destra nella tabella è riportata la sequenza del General Move ABGABPA: le prime due lettere (A e B) descrivono il movimento effettuato per raggiungere l’oggetto tramite un movimento delle braccia ed eventualmente il movimento del corpo. La lettera G descrive l’azione di prendere possesso dell’oggetto. Di nuovo le lettere A e B descrivono lo spostamento con l’oggetto in mano per raggiungere il punto di rilascio. La lettera P descrive il posizionamento dell’oggetto ed infine l’ultima lettera A descrive il ritorno al punto di partenza.

Facciamo un esempio…

Utilizziamo ora un esempio molto semplice per effettuare una simulazione del BasicMOST. Supponiamo di dover prendere una bottiglia d’acqua vuota dal tavolo ad altezza busto e buttarla nel cestino posto a un metro di distanza dal tavolo. In corrispondenza di ogni movimento basta trovare nella tabella la descrizione che più si addice all’operazione e leggere il numero riportato agli estremi della tabella, espresso in decimi di TMU. Facciamolo insieme:

  • A: per raggiungere la bottiglia è sufficiente un movimento del braccio, non è necessario muovere nessun passo: A=1;
  • B: la bottiglia è ad altezza busto, quindi non è necessario nessuno spostamento in verticale del corpo: B=0;
  • G: la bottiglia vuota è leggera e posizionata sul tavolo senza ostruzioni particolari: G=1;
  • A: per raggiungere il cestino con la bottiglia in mano bisogna fare uno o due passi: A=3;
  • B: non vogliamo rischiare di gettare la bottiglia fuori dal cestino quindi facciamo un leggero piegamento del busto: B=3;
  • P: abbiamo la bottiglia in mano esattamente sopra al cestino, non dobbiamo far altro che lasciarla cadere: P=0;
  • A: torniamo vicino al tavolo ripercorrendo a ritroso i due passi: A=3.

Come accennato questi punteggi sono in decimi di TMU, quindi per ottenere il tempo in secondi basta fare la somma, moltiplicare per 10 e poi per il fattore di conversione 0,036. In questo caso il nostro risultato sarà: (1+0+1+3+3+0+3)*10*0,036 = 3,96 secondi. Semplice vero?

Se vuoi approfondire le modalità di studio dei tempi e metodi e comprendere la differenza tra rilievo diretto e indiretto puoi seguire il nostro webinar Back to Efficiency.

Autore: Leonardo Lispi

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