Simonelli Group - Copertina - MPS Consulting
Da dove nasce l’esigenza di digitalizzare i processi in Simonelli Group?

Ci poniamo quotidianamente l’obiettivo di come migliorare la nostra competitività e quindi come creare maggior valore per i nostri clienti di oggi e di domani. Accanto alla dimensione prodotto, sulla quale investiamo molto in termini di innovazione tecnologica, abbiamo capito che i nostri clienti hanno bisogno di un servizio migliore fatto di consegne più rapide per ridurre i loro rischi ed impegni di stock, di avere a disposizione in ogni momento una tracciabilità dei loro ordini e, più in generale, di integrarsi maggiormente con l’azienda per i servizi post-vendita, per la formazione tecnica e per il marketing e la comunicazione. L’approccio digitale ci consente quindi in modo più agevole di approcciare queste problematiche con una visione customer-centrica.

Perché hai deciso di iniziare da una analisi dei processi?

La prima cosa da fare è misurarsi su come oggi rispondiamo a queste mutate esigenze e quindi riprogettare e/o migliorare i relativi processi in funzione dei nuovi obiettivi di servizio che ci siamo dati, sfruttando al meglio, in termini di efficienza ed efficacia, le nuove tecnologie digitali oggi disponibili.

Quanto è importante coinvolgere in anticipo le persone che saranno poi gli utenti del sistema?

La trasformazione digitale in azienda non è solo una questione di ridefinizione dei processi ma anche soprattutto di persone che debbono condividere il cambiamento in atto, partecipando proattivamente alle scelte da fare anche organizzative, ed essendo inoltre disponibili a riqualificarsi se necessario in termini di competenze. In altri termini, disponibilità ad un percorso di change management.

Cosa consiglieresti ad un’azienda che vuole affrontare la digitalizzazione?

Di non farsi prendere dai facili entusiasmi. Oggi le tecnologie digitali riguardano praticamente ogni ambito aziendale, dalla produzione, alla logistica, all’R&D fino al rapporto con il mercato. è quindi un sistema complesso e variegato che va valutato molto attentamente. La prima cosa da fare non è quindi di ricercare nuove soluzioni digitali al mio modello di business di oggi, ma mettere in discussione, da un punto di vista strategico,  proprio il modello di business, chiedendosi se e come le nuove tecnologie possano aiutare l’azienda ad essere più competitiva, magari ridefinendo in maniera profonda la propria offerta di prodotti e servizi e le modalità di ingaggio con il mercato; dopo questo approfondimento strategico ecco che si è in grado di ridefinire i relativi processi di supporto al nuovo modello.

Paolo Sganzerla

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